cottura a vapore
scuola di cucina

La cottura a vapore

La cottura a vapore deriva dall’ Asia (Cina, Giappone) ma è molto presente anche nella cucina Araba e ultimamente si è diffusa anche in tutta Europa. La cottura a vapore consiste nel cuocere un alimento in presenza di vapore. É molto vantaggiosa perchè mantiene tutte le sostanze organolettiche e idrosolubili all’interno dell’alimento e inoltre risulta più saporito. Uno svantaggio di cucinare a vapore è che la temperatura di cottura non è sufficiente per sciogliere i grassi all’interno dell’alimento. Quindi è consigliabile scegliere alimenti a basso contenuto lipidico. Un’altra variante della cottura a vapore è il bagnomaria che si può utilizzare per sciogliere il cioccolato, per preparare diverse salse ma anche per cucinare o scaldare vari alimenti.

Cottura sottovuoto

La cottura sottovuoto consiste nell’inserire un alimento in un sacchetto estraendone l’aria e chiudendolo ermaticamente con l’ultizzo di una macchina apposita. La cottura viene poi svolta in forni a vapore, roner, oppure a bagnomaria a una temperatura inferiore ai 100°C.

I vantaggi della cottura a vapore sono molteplici:

  • si può utilizzare per tutti i tipi di alimenti;
  • conserva coompletamente il sapore e le sostanze organolettiche dell’alimento;
  • allunga la durata di consevazione dell’alimento.

Materiale per la cottura a vapore

Il materiale da utilizzare per la cottura a vapore è il seguente:

  • cestelli in vimini;
  • forni a vapore;
  • pentole per la cottura a vapore.

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